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Anello delle cascate di Casella

Tempo: 3,5 ore
Difficoltà: EE
Dislivello: 440 metri
Sviluppo totale: 7,5 Km

L’escursione prende avvio dal borgo di Casella, nel comune di Riccò del Golfo di Spezia, piccolo centro dell’entroterra spezzino che conserva intatto il fascino rurale di un tempo.

Dal paese si imbocca l’antico sentiero degli scalpellini, oggi coincidente con il tracciato CAI 507, testimonianza storica del duro lavoro che caratterizzava queste vallate. Il percorso si sviluppa in ambiente ombreggiato, tra boschi freschi e silenziosi, seguendo più volte il corso del torrente Riccò, che si attraversa a guado in diversi punti. Il torrente nasce proprio in prossimità del crinale, e accompagna il cammino con il suo scorrere limpido e costante.

Il sentiero sale gradualmente fino a raggiungere la Sella della Cigoletta, valico panoramico immerso nel verde. Qui si intercetta l’Alta Via delle Cinque Terre, che si segue verso destra in direzione Prato di Corvara, fino alla località Monte Castello, ben segnalata dalla cartellonistica CAI.

In questo tratto il panorama si apre in modo spettacolare: lo sguardo abbraccia le vette dell’Appennino ligure, tra cui il maestoso Monte Gottero, e si estende fino al mare. Nelle giornate limpide si distinguono chiaramente i borghi di Vernazza e Monterosso al Mare, oltre al promontorio di Punta Mesco, che si protende verso il Mar Ligure.

Dal Monte Castello si devia verso destra lungo il sentiero CAI 503, inoltrandosi in splendidi boschi di castagno che caratterizzano questo versante. Si giunge così alla Baracca di Giò, antico ricovero costruito dagli abitanti locali in località Aia del Prato, testimonianza della cultura contadina e montanara del territorio.

Proseguendo in discesa si raggiunge la Bocca del Fontaro, importante snodo escursionistico lungo la strada sterrata che conduce al Santuario di San Gottardo. Da qui, seguendo l’ampio tracciato, si rientra comodamente al borgo di Casella.

Il ritorno permette di apprezzare il caratteristico carrugio principale del paese, con l’antica chiesetta e le maestà in arenaria, silenziose custodi di una storia fatta di scalpellini, contadini e mestieri antichi che hanno modellato nel tempo questo angolo autentico dell’entroterra ligure.

Guarda qua il punto di partenza.

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