Comune: Riccò del Golfo di Spezia
Borgo di partenza e arrivo: Casté
Tipologia: Escursione ad anello – Trekking
Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti, per lunghezza e dislivello)
Lunghezza: circa 13 km
Dislivello complessivo: ± 600 m
Tempo di percorrenza: 7 – 8 ore (escluse soste)
Segnaletica: CAI 501 – AV5T – 506 – 505 – 560 – 565 – 566C – 566
La lunga escursione inizia dal borgo di Casté, piccolo centro medievale posto in posizione dominante sulla valle. Da qui si parte lungo il sentiero CAI 501, in salita verso Carpena, antico nucleo fortificato e importante borgo medievale, un tempo sede di una podesteria.
Il 501 prosegue attraversando fitti boschi di castagno, salendo con costanza fino a raggiungere il crinale e l’Alta Via delle Cinque Terre (AV5T). Giunti sul crinale, si svolta a destra in direzione ovest seguendo l’Alta Via fino a Sella Marvede, punto panoramico e snodo importante da cui si gode di ampie viste su tutta la costa ligure.
Dalla sella ha inizio la discesa lungo il sentiero CAI 506, un antico collegamento tra l’entroterra e il borgo di Volastra. Questo tratto si sviluppa in un ambiente suggestivo, tra querceti, castagneti e vegetazione mediterranea. Poco dopo, si prende il sentiero 505, che scende ulteriormente fino a raggiungere Sella del Termo, crocevia strategico della rete sentieristica alle spalle del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Da qui si svolta a destra lungo il sentiero 560, iniziando una nuova leggera salita verso Sella Casao, sotto il profilo dei Due Gemelli (Monte Bermego). Questo tratto è impegnativo ma molto vario dal punto di vista ambientale: si alternano tratti in ombra nel bosco a radure soleggiate, con scorci che si aprono verso le valli circostanti.
Giunti a Sella Casao, si segue il sentiero 565 verso Porcale Superiore, attraversando zone caratterizzate da uliveti, muretti a secco e antiche coltivazioni, testimonianza viva dell’agricoltura eroica che un tempo dominava questi rilievi.
Da Porcale Superiore, la vista si apre sulla valle di Casté, da dove inizia l’ultimo tratto di discesa: prima il 566C, poi il 566, che scendono all’interno di un fosso ombroso e umido, dove la vegetazione lussureggiante ricorda quasi una foresta tropicale. Si attraversa infine un antico ponte medievale in pietra, perfettamente conservato, prima di tornare al borgo di Casté, completando l’anello.
📍 Punti di interesse lungo il percorso
🔍 Aspetti ambientali e naturalistici
✅ Consigli per l’escursione
📌 Riepilogo sentieri utilizzati






