Comune: Riccò del Golfo di Spezia
Borgo di partenza e arrivo: Casté
Tipologia: Escursione ad anello – Trekking
Difficoltà: E (Escursionistico)
Lunghezza: circa 9 km
Dislivello complessivo: ± 450 m
Tempo di percorrenza: 6 – 7 ore (escluse soste)
Segnaletica: Sentieri CAI 501, AV5T, 502, 565, 566C, 566
Descrizione del percorso
L’escursione ha inizio nel borgo medievale di Casté, piccolo ma affascinante, con case in pietra, vicoli lastricati e un passato ricco di storia e leggende. Da qui si imbocca l’antico sentiero CAI 501che sale tra muretti a secco, castagni e antiche tracce di terrazzamenti.
Il primo tratto conduce a Carpena, antica podesteria medievale che un tempo era il cuore amministrativo della zona. Ancora oggi è visibile la struttura compatta del borgo, immerso nel verde e nella quiete.
Da Carpena si continua a salire lungo il 501 fino a raggiungere il crinale dell’Alta Via delle Cinque Terre (AV5T), con panorami aperti sulla costa e sull’Appennino. Qui si prosegue brevemente fino al bivio con il sentiero CAI 502, che si imbocca in direzione Sella Casao, ai piedi del caratteristico Monte Bermego, conosciuto anche come “Due Gemelli” per le sue doppie gobbe.
Il percorso da qui si fa più boscoso, immergendosi in fitte foreste di cerri e castagni. Il sentiero 502 continua in direzione San Benedetto, e regala uno dei tratti più interessanti dal punto di vista ambientale. In questo tratto si può intravedere, sul versante opposto della valle, l’antico borgo di Quaratica, con la sua originale conformazione a tre nuclei uniti da un solo “carugio” centrale, come sospeso nel tempo.
Prima di raggiungere San Benedetto, si prende il sentiero 565 verso Porcale Superiore, uno dei punti salienti del tracciato. Questo tratto, impegnativo ma affascinante, ricalca parte del percorso della Sciacchetrail 100K, la celebre gara di trail running che attraversa le Cinque Terre. La vegetazione cambia gradualmente, e compaiono uliveti e terrazzamenti abbandonati o ancora curati, segno della storica vocazione agricola della zona.
Giunti a Porcale Superiore, si apre una magnifica vista sulla Valle di Casté, in un paesaggio che alterna macchia mediterranea, oliveti e falesie boscose. Da qui ha inizio la discesa lungo il sentiero 566C che si unisce poco dopo al 566, un tratto affascinante che costeggia un fosso ombreggiato e umido, quasi simile a una foresta tropicale per la sua rigogliosa biodiversità.
Nel cuore del fosso si attraversa un antico ponte medievale in pietra, perfettamente conservato, testimone dell’importanza strategica di questi sentieri. Da qui, in breve, si torna al borgo di Casté, chiudendo un anello ricco di storia, natura e suggestione.
📍 Punti di interesse principali
🔍 Aspetti naturalistici
✅ Consigli per l’escursione






